Gruppo A.R.I.A.

Si riporta di seguito una sintetica descrizione delle attività svolte dalle principali società del Gruppo.

Terni En.A.

La società opera nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili e in particolare quello della termovalorizzazione delle biomasse costituite da pulper di cartiera.

Il 9 luglio 2010 è scaduto, per effetto di due successive proroghe concesse dall’AEEG rispetto alla originaria scadenza fissata al 13 maggio 2010, il periodo di incentivazione dell’energia elettrica (CIP 6/92).

Successivamente alla scadenza del regime agevolato, l’impianto ha operato in regime ordinario fino alla sospensione dell’attività avvenuta il 6 agosto 2010 per l’inizio delle attività di Revamping impiantistico.

L’impianto, per i primi otto mesi del 2010, ha termovalorizzato 54.925 ton di pulper trattato (netto totale conferito è stato di 61.401 ton), con una produttività complessiva di MWh 45.466 e una cessione di energia elettrica per MWh 40.564.
Per quanto riguarda le attività di Revamping di tutti quegli elementi utili per la rimodulazione e l’aggiornamento del Piano d’Ambito, necessaria affinché il Gestore possa disporre di un documento idoneo rispetto alle evolute esigenze del territorio consentendo così di poter idoneamente programmare investimenti, carichi di lavoro gestionali, risorse economiche e finanziarie, funzionali al corretto espletamento dei propri istituzionali obblighi per l’intero periodo gestionale a regime.

Nell’ATO 2 Terni prosegue la gestione attraverso la controllata AceaRieti della società Umbriadue scarl, socio di minoranza del gestore del servizio idrico integrato SII scpa.

impiantistico si evidenzia come, per accedere ad un nuovo periodo di incentivazione per quindici anni (certificati verdi), il DM 18 dicembre 2008 prevede che gli impianti ottengano una nuova qualifica di Impianto Alimentato a Fonti Rinnovabili (IAFR), la cui competenza spetta al GSE.

Qualifica da ottenersi attraverso l’esecuzione di alcuni interventi che comportano la completa ricostruzione di alcune parti di impianto (griglia, forno, generatore di vapore) e la sostituzione con nuovi componenti di alcuni macchinari (turbina, alternatore); quanto sopra ferma la possibilità di riutilizzo tecnologico (come ricambi) o commerciale (per la vendita o la permuta) delle componenti eventualmente sostituite.

Tale nuova qualificazione, ottenuta dal GSE nel dicembre 2009 ha permesso di sviluppare, anche in armonia a quanto previsto dal Piano dei Rifiuti della Regione Umbria, il progetto di ammodernamento impiantistico per la realizzazione degli “Interventi di Revamping impiantistico e di riqualifica del sito dell’esistente centrale di recupero energetico nel comune di Terni”, che consente, tra l’altro, il raggiungimento dei seguenti ulteriori obiettivi:

  • miglioramento delle performances energetiche (a parità di potenzialità termica del forno e a parità di quantitativo di combustibile trattato);
  • miglioramento delle performances ambientali;
  • miglioramento dell’assetto operativo e gestionale dei combustibili;
  • riqualificazione architettonico-funzionale del sito mediante la realizzazione di opere civili e sistemazioni ambientali.

Il progetto di Revamping è stato articolato in due lotti funzionali:

1° Lotto: interventi strettamente tecnologici;
2° Lotto: interventi di riqualificazione architettonicofunzionale del sito.

Terni En.A.ha presentato, nel mese di gennaio 2010, presso i competenti uffici della Provincia di Terni e della Regione Umbria, l’istanza per l’aggiornamento dell’AIA per le sole opere tecnologiche strettamente legate alla funzionalità dell’impianto; la Provincia di Terni ha quindi approvato l’iniziativa e con Determina Dirigenziale Rep. 1/2010 prot. n. 15541 del 11.03.2010 ha autorizzato Terni En.A. alla realizzazione degli interventi tecnologici.

EALL

Il settore in cui opera la società EALL Srl, è quello della produzione di energia da fonti rinnovabili ed in particolare quello della termovalorizzazione di CDR (combustibile derivato dai rifiuti), le cui caratteristiche sono definite dal D.M. 5 febbraio 1988 e dal successivo D.lgs. 152/2006 (Testo Unico in materia ambientale).

La tecnologia ormai consolidata, che assicura buone performance impiantistiche associate a impatto ambientale contenuto e controllato, nonché la disponibilità della materia prima, sebbene in un contesto che ha reso necessario affrontare numerose problematiche tecniche e difficoltà gestionali, hanno consentito il raggiungimento di risultati soddisfacenti sia in termini tecnico-ambientali che sul piano economico.

L’attività dell’impianto, per tutto l’esercizio 2010, è stata caratterizzata da un andamento sufficientemente in linea con le attese; in termini operativi, è stata garantita una produzione complessiva di energia elettrica pari a MWh 80.171, con conseguente cessione in rete di MWh 70.602.

In particolare si evidenzia come la quantità di CDR termovalorizzata, e di conseguenza quella conferita, risulta superiore a quella dell’anno 2009, per un valore di t. 15.675 (+20%).

I risultati economici e prestazionali dell’impianto sono stati influenzati dalle caratteristiche e dalla quantità del CDR conferito. A fronte di una programmazione di inizio anno, che individuava la società SAF come conferitore di circa 2/3 delle quantità complessive, per impossibilità della stessa società SAF a far fronte agli impegni assunti, la società EALL ha dovuto approvvigionare il CDR anche da altri soggetti.

In particolare il quantitativo totale annuo di CDR conferito, pari a 93.276 tonnellate, è stato così assicurato:

  • 77.765 t provenienza SAF;
  • 13.383 t provenienza altri conferitori;
  • 2.128 t provenienza Enercombustibili.

Nel corso del 2010 sono proseguiti i lavori relativamente alle nuove linee di termovalorizzazione arrivando a circa il 90% delle opere da realizzare, nel rispetto di quanto previsto nel crono programma esecutivo.

Peraltro si evidenzia come sia stata approvata la perizia di variante n. 3 per un importo definitivo di Euro 115 milioni finalizzata alla realizzazione di soluzioni migliorative e per adeguare, alcune parti dell’ impianto, a prescrizioni autorizzative integrative.

In conclusione, si ritiene opportuno elencare i principali eventi di rilievo verificatisi durante l’anno 2010 :

  • riconoscimento, a seguito di istanza motivata e articolata presentata da EALL, da parte del GSE di una proroga di 10gg dell’esercizio in regime CIP6/92, con scadenza 10 novembre 2010;
  • conseguimento nel mese di dicembre 2010 del rinnovo dell’accreditamento EMAS;
  • avvio del “progetto sicurezza”;
  • miglioramento e razionalizzazione delle protezioni informatiche e delle procedure per la raccolta dei dati relativi al controllo delle emissioni in continuo al camino, su doppio livello di sicurezza a tutela della conservazione ed integrità dei dati raccolti, sia nei confronti di eventuali accessi informatici esterni che nei confronti degli stessi operatori interni;
  • avvio delle attività di commissioning e prove in bianco, finalizzate all’approntamento del periodo di gestione assistita della II° linea.

Si segnala infine la definizione, nel marzo 2010, della convenzione preliminare con il GSE per la cessione in regime di CIP 6/92 di ulteriori 23,2 MWh di energia elettrica prodotti per effetto del potenziamento dell’esistente impianto.

SAO

La società SAO, proprietaria della discarica localizzata nel territorio del comune di Orvieto, opera nell’ambito della gestione dei rifiuti urbani e speciali.

L’attività della società, nel corso del 2010, è stata contraddistinta dai seguenti avvenimenti :

  • in conformità con quanto riportato nell’Autorizzazione Integrata Ambientale emessa dalla Regione dell’Umbria con Determinazione Dirigenziale n. 210 del 19/01/2010, sono continuati i conferimenti di rifiuti speciali non pericolosi;
  • applicazione del piano tariffario previsto dalla sottoscrizione della convenzione tra SAO e ATO 4 del 13 agosto 2007, che disciplina la gestione del servizio pubblico di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani (RSU) e assimilati prodotti dai comuni dell’ATI 4 e dei rifiuti speciali derivanti dal trattamento dei citati rifiuti urbani.

Il 19 gennaio 2010, con D.D. n. 210, il complesso impiantistico di Orvieto ha ottenuto dalla Regione Umbria l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ai sensi del d. lgs n. 59/2005.

Il suddetto polo impiantistico è essenzialmente composto da una discarica per rifiuti non pericolosi della capacità totale lorda di mc 2.332.403 e della capacità lorda residua, al 31/12/2010, di 483.686 mc e da un impianto di trattamento rifiuti con operazioni di recupero e smaltimento della capacità di 80.000 t/anno riferiti alla frazione organica e di 30 t/ora per la selezione meccanica del rifiuto urbano indifferenziato.

Il rilascio dell’AIA risponde ai requisiti introdotti dalle nuove normative al fine di garantire che tutte le misure necessarie per conseguire un elevato livello di protezione dell’ambiente siano state prese.

Nel corso del 2010 la società ha proseguito l’intensa attività di ricerca, studio e progettazione avviata nel 2009 nel settore del trattamento aerobico e anaerobico dei rifiuti e ha coordinato, con i propri tecnici, un gruppo di lavoro interdisciplinare che ha eseguito una serie di indagini di carattere geotecnico, geofisico e delle matrici ambientali.

Tale attività ha consentito di elaborare il progetto di ”Revamping dell’impianto di trattamento rifiuti e ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi in Loc. 35/A – Orvieto” che, essenzialmente, consiste nell’ampliamento della discarica per ulteriori mc 2.400.000 circa e nel revamping dell’impianto di trattamento con implementazione di una sezione di digestione anaerobica della frazione organica e produzione di energia elettrica dalla combustione del biogas prodotto per circa 1MW.

Tale progetto trova riferimento nel “Piano di Gestione dei Rifiuti”, approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 301 del 5 maggio 2009, che costituisce lo strumento di pianificazione vigente per i rifiuti urbani e per i rifiuti speciali prodotti in Umbria.

Nel giugno 2010 SAO ha effettuato il deposito, ai fini della pubblicazione, e presentato, presso gli enti competenti, l’istanza di V.I.A., coordinata con A.I.A., del progetto sopra citato.

La fase istruttoria del Procedimento A.I.A. si è conclusa con esito positivo nel dicembre 2010, la Provincia di Terni ha trasmesso alla Regione Umbria il documento istruttorio finale approvato all’unanimità dalla Conferenza dei Servizi svoltasi anch’essa nello scorso dicembre per l’avvio della procedura di V.I.A.

Al momento la società è in attesa della fissazione della prima Conferenza dei Servizi del procedimento V.I.A. da parte della Regione Umbria.

ENERCOMBUSTIBILI

La società gestisce un impianto di produzione CDR in località Castellaccio di Paliano (FR). L’impianto è autorizzato a trattare Frazione Secca derivante da selezione di RSU e Rifiuti Speciali, per un quantitativo di produzione annuale massima pari a 120.000 ton CDR rispondente ai requisiti di legge e, attualmente, ad alto potere calorifero.

L’andamento gestionale è stato influenzato dalla conferma dell’assenza di impianti di termovalorizzazione, idonei a recepire il materiale combustibile prodotto, a costi convenienti ed in linea con la tenuta del ciclo produttivo.

Pertanto la Società ha svolto la propria attività di produzione del CDR in funzione delle esigenze di alimentazione del solo impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio della società EALL Srl.

In particolare si ricorda che la società è in possesso di un’autorizzazione in regime ordinario, per la produzione di CDR, avente scadenza il 30 giugno 2018.

Tale autorizzazione, costituisce un asset di sicuro rilievo, specie se si considerano le difficoltà connesse alla localizzazione, realizzazione e autorizzazione di attività nel settore ambientale ed in particolare in quello dei rifiuti.

A tale proposito, tenuto conto dell’evoluzione a breve del contesto di riferimento della gestione dei rifiuti nella Regione Lazio e, in particolare, dell’avviamento della 2° e 3° linea di termovalorizzazione dell’impianto di San Vittore del Lazio, previsto nel corso dell’anno 2011, si ritiene che l’impianto di Paliano possa acquisire, compatibilmente con le scelte pianificatorie che verranno adottate dalle Autorità competenti a livello territoriale, un ruolo importante nello smaltimento dei rifiuti nel citato contesto regionale ed assumere una funzione fondamentale per la continuità di esercizio, a pieno regime, delle due citate nuove linee di termovalorizzazione.