Princìpi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° gennaio 2010

A decorrere dal primo gennaio 2010, sono entrati in vigore i seguenti documenti, già precedentemente emessi dallo IASB e omologati dall’Unione Europea, che recano modifiche ai princìpi contabili internazionali:

IAS 27 Bilancio consolidato e separato

Le modifiche allo IAS 27 riguardano principalmente il trattamento contabile di transazioni o eventi che modificano le quote di interessenza in società controllate e l’attribuzione delle perdite della controllata alle interessenze di pertinenza di terzi.

Lo IAS 27 stabilisce che, una volta ottenuto il controllo di un’impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di pertinenza di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l’ammontare della rettifica apportata alle interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell’avviamento ed utili o perdite rilevati nel Conto economico. Gli oneri accessori derivanti da tali operazioni devono, inoltre, essere  iscritti a patrimonio netto in accordo con quanto richiesto dallo IAS 32 al paragrafo 35.

IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Tra gli improvements emanati nel maggio 2008, quello relativo all’IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita ed attività operative cessate” chiarisce che le informazioni integrative richieste in relazione alle attività non-correnti e ai gruppi in dismissione classificati come posseduti per la vendita o relativi ad attività operative cessate, sono solo quelle richieste dall’ IFRS 5. L’informativa richiesta da altri IFRS si applica solo se specificamente richiesta con riferimento a questi tipi di attività non correnti o attività operative cessate.

IFRS 3 Revised

Come già evidenziato in sede di esposizione dei princìpi contabili relativi alle aggregazioni aziendali, la versione “Revised” introduce, tra le altre, modifiche nella valorizzazione dell’avviamento derivante da un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi. In particolare è previsto di rilevare l’avviamento alla data di acquisizione del controllo e di iscrivere a Conto economico l’eventuale utile o perdita residui al termine del processo di valutazione al fair value delle attività, passività e passività potenziali identificate.

IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione

La modifica chiarisce che a un’entità è consentito designare una porzione delle variazioni del fair value o dei flussi di cassa di uno strumento finanziario come elemento coperto. La modifica include anche la designazione dell’inflazione come rischio coperto o come porzione del rischio in particolari situazioni.

IFRIC 9 IAS 39 - Rideterminazione del valore dei derivati incorporati e strumenti finanziari

Questa modifica all’IFRIC 9 richiede che l’entità valuti se i derivati incorporati debbano essere separati dal contratto primario quando l’entità riclassifica uno strumento ibrido dalla categoria a valore equo con variazioni a Conto economico.

Questa valutazione deve essere fatta sulla base delle circostanze esistenti nel momento in cui essa diventa parte del contratto per la prima volta; è possibile effettuare una successiva rideterminazione solo nel caso intervenga una modifica delle condizioni del contratto che modifichi significativamente i flussi finanziari che altrimenti sarebbero richiesti dal contratto.

Lo IAS 39 stabilisce che se un derivato implicito non può essere valutato attendibilmente, lo strumento ibrido nella sua interezza deve essere classificato al fair value (valore equo) con le variazioni rilevate a Conto economico.

L’adozione del principio sul Bilancio consolidato del Gruppo non ha generato effetti.

IFRIC 12 Contratti e accordi per la concessione di servizi

Il 26 marzo 2009 è stato pubblicato sulla Gazzetta dell’Unione Europea. Le società dovranno applicare la nuova interpretazione a partire dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che cominci dopo la data di entrata in vigore del regolamento stesso.

Questa interpretazione si applica agli operatori che erogano servizi in concessione se sono rispettate le seguenti condizioni:

  • il concedente controlla o regola quali servizi il concessionario deve offrire con l’infrastruttura, a chi li deve fornire e a che prezzo;
  • il concedente controlla attraverso la proprietà, la titolarità dei benefici o altro ogni interesse residuo significativo nell’infrastruttura alla scadenza dell’accordo.

In presenza di tali condizioni le infrastrutture asservite all’erogazione dei servizi pubblici sono iscritte nelle attività immateriali e/o nei crediti finanziari a seconda che il concessionario a fronte dei servizi prestati abbia un diritto incondizionato a ricevere contanti o un’altra attività finanziaria, ed avendo quindi a riferimento l’aspetto se il concessionario risulti o meno soggetto al rischio di domanda in relazione all’accordo di concessione in oggetto.

Concessioni Idriche

Dall’analisi delle caratteristiche degli accordi di concessione per le attività idriche, il Gruppo Acea ha ritenuto che gli stessi rientrassero nell’ambito di applicazione della suddetta interpretazione. In particolare, ai fini della loro rappresentazione contabile secondo l’IFRIC12, il Gruppo ha adottato il modello dell’intangible asset, in quanto si è ritenuto che le concessioni non assicurassero l’esistenza di un diritto incondizionato a ricevere contanti o un’altra attività finanziaria, lasciando, di fatto, esposto il gestore al rischio di domanda del mercato.

L’applicazione dell’interpretazione è stata effettuata retrospettivamente a partire dalla data di efficacia di ciascuna delle business combination mediante le quali il Gruppo ha acquisito i relativi accordi di concessione. L’applicazione di tale modello ha comportato la classificazione tra le attività immateriali, e più in particolare nella voce Diritti sull’infrastruttura, di quelle infrastrutture in concessione, che erano precedentemente iscritte nella voce immobilizzazioni materiali. L’intangible model dell’IFRIC12 richiede, infatti, l’iscrizione di un’unica attività immateriale che rappresenti il diritto del concessionario di far pagare gli utenti del servizio pubblico, in luogo della rilevazione dell’insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio. In conseguenza di ciò, lo Stato patrimoniale al 1° gennaio 2009, riesposto a fini comparativi, presenta una riclassifica dalla voce “Immobilizzazioni Materiali” alla voce “Diritti sull’infrastruttura” per l’importo di Euro 800,4 milioni.

Si informa che la vita utile delle infrastrutture che in precedenza erano classificate tra le immobilizzazioni materiali risulta sostanzialmente allineata alla durata della concessione, in quanto quest’ultima riflette opportunamente l’arco temporale nel quale era atteso l’ottenimento dei benefici economici futuri derivanti dall’utilizzo dei beni in oggetto.

La recuperabilità del valore iscritto tra le “Diritti sull’infrastruttura” appare, inoltre, assicurata dalla previsione insita negli accordi di concessione che assicura al gestore il riconoscimento alla scadenza degli stessi di un prezzo pari al costo di costruzione degli investimenti, detratti gli ammortamenti tecnici relativi al periodo di vigenza della concessione, adeguatamente indicizzato.

Sempre secondo le previsioni dell’IFRIC12, sulle attività di costruzione svolte internamente al Gruppo è stato applicato un margine in linea con quanto è possibile desumere dal mercato di riferimento per attività similari.

Concessione per il servizio di distribuzione di energia elettrica

Sulla base delle analisi effettuate, supportate da autorevole parere esterno, il Gruppo ha rilevato come non risultino sussistere le condizioni applicative previste dall’IFRIC 12 con riferimento al servizio di distribuzione di energia elettrica, in quanto il concessionario può disporre del pieno controllo sulle infrastrutture asservite al predetto servizio di distribuzione di energia elettrica. Ciò comporta, evidentemente, il venir meno di una delle condizioni necessarie per rientrare nell’ambito di applicazione dell’interpretazione, in quanto il concedente non è in grado di controllare ogni interesse residuo significativo nell’infrastruttura alla scadenza dell’accordo.

Concessione per il servizio di illuminazione pubblica

Con Deliberazione n. 897 del 20 aprile 1999, Roma Capitale ha affidato ad Acea la concessione per il servizio di illuminazione pubblica, prevedendo l’uso esclusivo gratuito a favore di Acea dell’intera infrastruttura per un periodo di trenta anni a far data dal 1° gennaio 1998 (e fino al 31 dicembre 2027), e disciplinando altresì il generale diritto/dovere di procedere a ogni lavoro di manutenzione ordinaria e straordinaria, rinnovo, costruzione, riabilitazione e ripristino ritenuti necessari per lo svolgimento del servizio.

Nell’ambito del quadro concessorio e contabile previgente rispetto all’entrata in vigore dell’IFRIC12, le attività di manutenzione straordinaria svolte sul patrimonio demaniale di pubblica illuminazione in uso gratuito venivano capitalizzate tra le immobilizzazioni materiali, in quanto ritenute incrementative del valore d’uso e della vita utile di detti beni, nonché recuperabili sulla base dei corrispettivi annualmente riconosciuti. Le attività di manutenzione ordinaria, gestione e ripristino, nonché le forniture di energia elettrica, venivano invece spesate nell’esercizio, trovando anch’esse apposita remunerazione del corrispettivo.

È altresì opportuno precisare che, all’interno del trentennale periodo di durata della concessione, Acea e Roma Capitale hanno stipulato delle convenzioni accessive alla concessione, ma di durata inferiore alla stessa, al fine di regolare – per ciascun periodo – i criteri e le modalità di espletamento del servizio di illuminazione pubblica, nonché i relativi termini economici. La convenzione attuale ha validità dal 1 giugno 2005 al 30 maggio 2015.

Sulla base delle analisi svolte, sull’ambito normativo e concessorio di riferimento per valutare l’applicabilità dell’interpretazione in oggetto, il Gruppo Acea si è orientato per l’adozione di un metodo misto. In particolare, il valore delle attività di manutenzione straordinaria, che al 1° gennaio 2009 risultavano iscritte tra le migliorie su beni di terzi all’interno della voce “Immobilizzazioni Materiali” per Euro 67,1 milioni, sono state parzialmente riclassificate, per Euro 25,9 milioni, tra i crediti finanziari e, per Euro 39,7 milioni, tra le attività immateriali.

La riclassifica di Euro 25,9 milioni tra i crediti finanziari, in ossequio al modello dell’attività finanziaria previsto dall’IFRIC12, consente di evidenziare la misura del diritto attuale incondizionato del Gruppo a ricevere i flussi di cassa garantiti fino al 30 maggio 2015, data di scadenza dell’attuale contratto di servizio, a fronte degli investimenti eseguiti sull’infrastruttura e delle migliorie ad essa apportate.

Di converso, la riclassifica di Euro 39,7 milioni tra le attività immateriali, alla voce “Diritti sull’infrastruttura”, consente di evidenziare, nel rispetto del modello dell’attività immateriale sancito dall’IFRIC12, la misura del residuo diritto derivante dalla concessione, sulla base della quale il concessionario potrà ricevere i flussi finanziari secondo modalità e criteri che verranno determinati solo dai successivi contratti di servizio.

La recuperabilità di tale valore iscritto tra le “Diritti sull’infrastruttura” appare, comunque, assicurata dalla previsione insita nell’atto di concessione, in base alla quale al gestore sarà riconosciuto alla scadenza dell’accordo un prezzo pari al costo di costruzione, detratti gli ammortamenti tecnici relativi al periodo di vigenza della concessione, adeguatamente indicizzato.

Come più dettagliatamente descritto nella sezione relativa ai Rapporti con Parti correlate, si rammenta altresì che il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA, nella seduta del 1° febbraio 2011, ha approvato una bozza del contratto di servizio integrativo che disciplina i termini economici della concessione: l’accordo integrativo è stato sottoscritto il 15 marzo 2011.

Tale bozza potrà determinare, una volta efficace, l’adozione tout court del modello dell’attività finanziaria anche con riferimento al residuo diritto derivante dalla concessione.

IFRIC 17 Distribuzione agli azionisti di assets diversi dalla cassa

A gennaio 2009, è stata emanata l’interpretazione IFRIC 17, al fine di chiarire come una società debba misurare la distribuzione di assets diversi dalla cassa quando deve pagare dividendi agli azionisti. L’interpretazione deve essere applicata in modo prospettico dal 1° gennaio 2010.

IFRIC 18 Trasferimento di assets da parte di clienti

A gennaio 2009, è stata emanata l’interpretazione IFRIC 18, che fornisce una guida addizionale sulla contabilizzazione dei trasferimenti di assets da clienti e chiarisce i requisiti dell’International Financial Reporting Standards (IFRSs) per gli accordi nei quali un’entità riceve da un cliente un’immobilizzazione materiale che l’entità deve utilizzare o per collegare il cliente al network o per fornire al cliente un accesso continuato alla fornitura di beni o servizi.

L’interpretazione deve essere applicata il modo prospettico dal 1° gennaio 2010.

IFRIC 15 Accordi per costruzioni Real Estate

L’interpretazione IFRIC 15, pubblicata a luglio 2008, ha la finalità di chiarire le modalità di contabilizzazione dei ricavi e dei relativi costi per le entità che realizzano la costruzione di real estate in maniera diretta o tramite accordi di subfornitura.

L’interpretazione deve essere applicata il modo prospettico dal 1° gennaio 2010.

Modifiche allo IAS 32 e allo IAS 1 Strumenti finanziari “a vendere”

Le modifiche allo IAS 32 e allo IAS 1 sono state omologate a febbraio ed entreranno in vigore nel primo esercizio successivo al 1° gennaio 2009. La modifica allo IAS 32 richiede che alcuni strumenti finanziari “a vendere” e obbligazioni che insorgono al momento della liquidazione siano classificati come strumenti di capitale proprio se ricorrono determinate condizioni. Da tale modifica non si sono rilevati impatti sul Bilancio del Gruppo.

Improvements degli IFRS

Lo IASB ha emanato una serie di miglioramenti ai princìpi, con l’obiettivo principale di eliminare le inconsistenze e chiarirne la terminologia. Ciascuno standard presenta delle clausole di transizione ad hoc. L’adozione delle seguenti modifiche si è tradotta in cambiamenti dei princìpi contabili, ma non hanno avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria o sui risultati del Gruppo.

  • IFRS 8 “Settori operativi”: chiarisce che le attività e passività riferite al settore operativo devono essere presentate solo se fanno parte della reportistica utilizzata dal più alto livello decisionale.
  • IAS 1 “Presentazione del bilancio”: attività e passività classificate come detenute per la negoziazione secondo quanto stabilito dallo IAS 39 “Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione” non sono automaticamente classificate come poste correnti all’interno del prospetto della Situazione patrimoniale e finanziaria. Questo non ha portato a nuove classificazioni di strumenti finanziari da poste correnti a non-correnti nel prospetto della Situazione patrimoniale - finanziaria.
  • IAS 7 “Rendiconto finanziario”: afferma in modo esplicito che solo la spesa che risulta nel riconoscimento di un’attività può essere classificata come flusso finanziario da attività d’investimento.
  • IAS 16 “Immobili impianti e macchinari”: prevede la sostituzione del termine “prezzo netto di vendita” con “fair value al netto dei costi di vendita”. Tale cambiamento non comporta alcuna variazione nella posizione finanziaria.
  • IAS 18 “Ricavi”: il Board ha integrato il principio con una guida applicativa (che accompagna il principio) che determina quando un’entità stia operando come soggetto principale o come agente. Gli aspetti da considerare sono se l’entità: (i) abbia la responsabilità principale nel fornire i beni o il servizio; (ii) sopporti il rischio sulle rimanenze; (iii) abbia il potere discrezionale di stabilire i prezzi; (iv) sopporti il rischio di credito.
  • IAS 36 “Riduzione durevole di valore delle attività”: quando per stimare “il valore equo al netto dei costi di vendita” sono utilizzati i flussi di cassa attualizzati è richiesta un’informativa addizionale sul tasso di sconto, coerentemente con l’informativa richiesta quando il flussi di cassa attualizzati sono utilizzati per la stima del “valore in uso”. Questa modifica non ha un impatto diretto sul Bilancio consolidato del Gruppo, perché l’ammontare recuperabile delle proprie unità generatrici di cassa è attualmente stimato utilizzando il “valore in uso”. La modifica chiarisce che la più ampia unità alla quale sia possibile allocare l’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è il settore operativo come definito nell’IFRS 8 prima dell’aggregazione ai fini di reporting.

Si informa che il Gruppo Acea ha applicato, nel presente Bilancio consolidato, le modifiche introdotte ai princìpi contabili internazionali precedentemente esposti, nonché gli ulteriori improvement.

Gli impatti più significativi sono stati generati dall’IFRIC 12, mentre l’adozione degli altri standard o improvements non ha generato significativi effetti sul risultato e sulla posizione finanziaria del Gruppo.