Acea Ato 2 SpA

Dal 2007 l’acquisizione dei comuni ha subito un rallentamento causato dalle amministrazioni locali sia per la naturale alternanza politica sia per problematiche interne alle stesse amministrazioni.

Inoltre, dalle ricognizioni effettuate, alcuni comuni presentano ancora problematiche relative allo stato degli impianti di depurazione e alle relative autorizzazioni di scarico.
Nel corso del 2010 non è stata acquisita nessun altra gestione del servizio idrico integrato.

Acqua potabile

Acea ATO 2 SpA cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza; dalla captazione, all’adduzione, alla distribuzione al dettaglio e all’ingrosso.

L’acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Dieci fonti di approvvigionamento – di cui cinque sorgenti (Peschiera, Capore, Acqua Marcia, Acquoria, Salone), 4 campi pozzi (Pantano Borghese, Finocchio, Torre Angela, Torre Spaccata) e l’Acquedotto del Lago di Bracciano – forniscono l’acqua potabile a circa 3.000.000 di abitanti in Roma e Fiumicino e in più di 60 Comuni del Lazio, attraverso quattro acquedotti ed un gerarchizzato sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Inoltre, Acea ATO 2 SpA gestisce l’acquedotto del Simbrivio che alimenta 54 comuni e 3 consorzi, l’acquedotto Laurentino ex CASMEZ Regione Lazio che alimenta i comuni di Pomezia, Ardea e la località di Campoleone sita nel comune di Lanuvio, l’acquedotto della Doganella che serve 8 comuni nell’area dei Castelli Romani, nonché la distribuzione idrica in 74 comuni oltre a Roma.

Per quanto riguarda i fuori servizio più rilevanti, di seguito vengono elencati i più significativi.

Con riferimento alla qualità dell’acqua, dopo le deroghe ottenute nel corso del 2009 ai livelli di arsenico fluoruro e trialometani in alcuni comuni dell’ambito, nel corso del 2010 è stata emanata dalla Regione Lazio la proroga della deroga per quanto riguarda il parametro vanadio.

Nel mese di ottobre 2010 la Comunità Europea ha comunicato all’Italia l’intenzione di esprimere parere negativo rispetto alla richiesta di deroga per l’arsenico a 50 microgrammi/l della Regione Lazio.

Nei comuni in oggetto, grazie agli interventi effettuati, sono state abbassate le concentrazioni del parametro arsenico sotto i 20 microgrammi/l e questa Società ha presentato nuova richiesta di deroga per tale parametro entro valore massimo ammissibile di 20 microgrammi/l in data 10/11/2010.I Comuni interessati agli interventi di Acea Ato 2 sono Velletri, Albano Laziale, Castelgandolfo, Genzano, Ariccia, Lanuvio, Lariano, Ciampino, Castelnuovo di Porto Trevignano Romano e Tolfa.

Sono stati effettuati diversi incontri con i Comuni, le ASL e la Segreteria Tecnico Operativa dell’Autorità di Ambito Lazio Centrale per concordare la campagna informativa per i cittadini, recependo i contenuti della Nota informativa pubblicata il 30/11/2010 dall’Istituto Superiore di Sanità.

Nel frattempo sono state attivate le misure di contenimento dell’emergenza arsenico.

Fognatura e depurazione

Il servizio di fognatura consta di circa 6.015 km di rete fognaria (di cui circa 4.050 km di rete a servizio del Comune di Roma) e di oltre 300 km di collettori.

Acea Ato 2 SpA gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete e ai collettori fognari; alcuni sono opere di rilievo, con potenzialità che superano i 10 mc/s, svolgendo, in alcuni casi, funzioni di salvaguardia dal rischio idraulico.

Nel corso dell’anno 2010 i principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a 587 milioni di mc, con un incremento di circa l’11% rispetto all’anno precedente.

La produzione di fanghi, sabbie e grigliati relativa a tutti gli impianti gestiti è stata pari a 136.850 tonnellate, con un decremento di circa il 10% rispetto all’anno precedente.

A fine dicembre 2010 Acea ATO 2 SpA gestisce un totale di 478 impianti di sollevamento fognari, di cui 165 nel Comune di Roma e un totale di 172 impianti di depurazione di cui 35 nel comune di Roma.

Attività di Ricerca e Sviluppo

È proseguita, in collaborazione con la società LaboratoRI SpA, l’attività di studio delle reti di distribuzione e ricerca perdite in base all’approccio della “distrettualizzazione” previsto dal Decreto Ministeriale 99/97.

In materia di risorse idriche per l’anno 2010 Acea Ato 2 SpA ha affiancato ad alcuni progetti in corso di sviluppo dall’anno precedente, un’attività di pianificazione finalizzata alla normalizzazione dell’approvvigionamento idrico e al miglioramento della gestione.

Nel 2010 poi sono stati attivati i seguenti progetti in materia di pianificazione: “Attività per la sistemazione dell’approvvigionamento idrico del Bacino Sud”, “Attività per la sistemazione dell’approvvigionamento idrico del Bacino Ovest” e “Portate da riservare per la città di Roma e Bilanci idrici interni alla città”.

Le analisi eseguite nel Bacino Sud hanno posto in evidenza, attraverso l’esame delle fonti e la ricostruzione dei distretti di servizio, una serie di criticità e opportunità per dare soluzione alle problematiche del servizio idrico integrato.

Per la città di Roma si sono valutate le portate attualmente necessarie per l’approvvigionamento idrico della Città ed i fattori che concorrono a costituirle.

I nuovi progetti varati nel 2010 sono i seguenti:

  • a) attività per la sistemazione del sistema di approvvigionamento del Bacino Sud;
  • b) attività per la sistemazione del sistema di approvvigionamento del Bacino Ovest;
  • c) attività per il bilancio idrico e la definizione delle portate da riservare per il comune di Roma.

Per il Bacino Sud e Ovest questi progetti, di durata pluriennale, hanno l’obiettivo di identificare gli interventi di medio (entro i prossimi 6 anni) e lungo periodo (con finalità di proposta per l’aggiornamento del PRGA):

  • sulle reti, con la ricerca di soluzioni di distrettualizzazione e interconnessione per il miglioramento della distribuzione, l’ottimizzazione delle pressioni e la riduzione delle portate immesse in rete ai valori di dotazione ottimali per l’utenza;
  • sul sistema di adduzione mediante ricerca di soluzioni per la modifica dei comprensori di acquedotto volta alla dismissione di fonti locali non conformi;
  • sulle fonti di approvvigionamento con azioni di delocalizzazione e concentramento finalizzate alla riduzione del numero di impianti attivi e all’efficientamento dei controlli di gestione.

Per maggiori informazioni in merito alla tariffa applicata si rinvia all’apposito paragrafo “Informativa sui servizi in concessione” contenuto nelle Note al Bilancio consolidato 2010.